Verbania
CÀ INTRA
25/03/2026
LAMATURA PARQUET (parte 1)
Nel soggiorno, ancora in corso le lavorazioni, abbiamo un punto delicato da lavorare, dopo la demolizione del tavolato interno che lascia una traccia netta sul pavimento. Si procede con un taglio preciso e lineare del parquet esistente
Seguirà la rimozione controllata della fascia interessata e la preparazione del sottofondo: è un lavoro chirurgico che se sbagli di pochi millimetri, lo vedi per sempre.
Dopo il taglio, inseriremo il nuovo parquet con l’obiettivo di non far percepire l’intervento procedendo con:
scelta di un rovere compatibile per tono e venatura
orientamento coerente con la posa esistente
lavorazione calibrata in fase di lamatura finale
Abbiamo deciso di mantenere il legno e la sua storia
Il pavimento esistente è un parquet in rovere, essenza stabile, resistente e con una venatura regolare ma mai banale. Si tratta di una posa a correre con listelli di piccolo formato.
Una dimensione che oggi si utilizza meno, ma che ha un grande valore:
crea una superficie vibrante, materica, capace di assorbire la luce senza risultare piatta.
Il colore originale è un rovere chiaro naturale, leggermente ingiallito dal tempo e dall’ossidazione delle vecchie finiture.
Nella camera da letto si è eseguita la lamatura: un intervento profondo che consiste nel rimuovere lo strato superficiale (vecchie vernici, segni di usura, micro deformazioni, ecc..) per riportare il legno alla sua materia viva uniformando una superficie che ha vissuto, senza renderla artificiale.
Il risultato che cerchiamo non è “nuovo”, ma autentico.
Verbania
CÀ INTRA
19/03/2026
CARTONGESSI: pareti e controsoffitti
Quel controsoffitto non è solo un segno architettonico, ma è lì che passano impianti di illuminazione, distribuzioni elettriche e sistema aria/aria, per portare questo immobile a una nuova efficienza energetica, fino alla classe A, senza tradire la sua identità.
UN APPARTAMENTO IN CLASSE A NEL CENTRO STORICO… è una sfida molto importante che siamo sicuri di vincere, ottenendo una casa che mantiene il suo carattere storico, migliorando radicalmente le prestazioni lavorando in silenzio, senza farsi vedere
La lavorazione che si vede poco, spesso, è quello che conta di più…
Questa fase è quella dove si costruisce l’equilibrio tra estetica, tecnica e comfort.
QUANDO IL NUOVO INCONTRA IL TEMPO…
Ci sono momenti in cantiere in cui si sta scegliendo come far convivere due epoche: le strutture a secco in cartongesso iniziano a definire gli spazi: pareti, quinte, ribassamenti.
Ma c’è altro: una struttura in legno che ha più di 100 anni… non è solo un soffitto ma una memoria!
E la scelta progettuale è stata chiara fin dall’inizio: non coprire, non nascondere, ma dialogare.
Il cartongesso lascia respirare il legno, disegna una nuova geometria più pulita e controllata, ma riconosce il valore dell’esistente. È una linea contemporanea che si appoggia con rispetto a una materia viva, irregolare, autentica… mettiamo il passato in condizioni di continuare a parlare.
Verbania
CÀ INTRA
13/01/2026
LE DEMOLIZIONI
Le demolizioni mirate
In un edificio d’epoca come il Palazzo dell’Orologio, ogni fase di cantiere richiede un equilibrio tra operatività e tutela del contesto. La rimozione delle parti incongrue consente ora di leggere con maggiore chiarezza i volumi originari e prepara il terreno per le successive fasi di progetto, in cui il nuovo bagno verrà ripensato come uno spazio funzionale, discreto e coerente con il carattere dell’appartamento.
Con la conclusione di questa fase, Cà Intra avanza nel suo percorso di trasformazione, liberando lo spazio necessario per accogliere una nuova configurazione impiantistica e architettonica, pensata per durare nel tempo.
Verbania
CÀ INTRA
Con l’avvio del cantiere di Cà Intra, il progetto entra nella sua fase più rivelatrice: quella delle demolizioni controllate, in cui lo spazio inizia a raccontare la propria storia.
La rimozione del controsoffitto ha restituito alla vista le antiche travi lignee, elementi strutturali centenari, rimasti nascosti per decenni ma ancora capaci di raccontare il tempo e la manualità che li hanno generati. Travi che non saranno sostituite, ma recuperate e valorizzate, diventando parte integrante del nuovo racconto abitativo, come testimonianza autentica dell’identità dell’edificio.
Il controsoffitto rimosso era realizzato in cannucciato, una tecnica tradizionale ampiamente utilizzata negli edifici storici. Si tratta di un sistema autoportante, costituito da cannette palustri intrecciate e legate con filo in cordame naturale, successivamente intonacate con malte a base di calce o materiali affini. Una soluzione leggera, flessibile e compatibile con le strutture lignee, che per molti anni ha svolto la funzione di regolarizzazione delle superfici e di supporto all’intonaco.
La demolizione del cannucciato, eseguita con attenzione, ha permesso di riportare in luce la struttura originaria del solaio, aprendo la strada a una fase fondamentale del progetto: la verifica dello stato di conservazione, la lettura delle stratificazioni storiche e la definizione degli interventi di recupero.
Questa prima fase di cantiere conferma l’intento del progetto: non cancellare, ma comprendere, non sovrapporre, ma dialogare con ciò che esiste. Cà Intra inizia così il suo percorso di trasformazione, partendo dalla materia e dalla memoria, per costruire un’abitazione contemporanea capace di restituire valore alla sua storia.
03/01/2026
INIZIO DEI LAVORI: LE DEMOLIZIONI
Verbania
CÀ INTRA
26/09/2025
PRESENTAZIONE
Racconto del luogo: attraverso la narrazione architettonica del progetto, Cà Intra vuole testimoniare una continuità storica — non una semplice ristrutturazione, ma un dialogo con la memoria urbana di Intra.
Caratteristiche principali
Tipologia: trilocale (zona giorno, due camere, servizi)
Superficie: dimensioni compatte, razionalizzazione degli spazi
Vista/affacci: parziale vista lago da finestre selezionate
Materiali: legno, intonaci armati, porte interne doppia anta, finestre con “inglesi"
Dettagli storici: elementi architettonici originali recuperati, su tutti i solai in legno
Tecnologia: impianti efficienti integrati con discrezione, con sistemi smart essenziali. No gas ma tutto sarà trasformato in elettrico
Target: un appartamento luxury in un meraviglioso contesto
Valore progettuale
Cà Intra non sarà solo un appartamento ristrutturato: è un’opera di rigenerazione identitaria. Ogni scelta è pensata per rispettare l’impronta storica, dialogare col contesto, confrontarsi con il lago e il centro storico, ma soprattutto il benessere abitativo. Il progetto vuole essere un ponte tra passato e presente, offrendo l’esperienza di vivere dentro la storia locale, con tutte le comodità attuali.
Nel cuore del centro storico di Verbania Intra, all’interno dell’antico Palazzo Pretorio, nasce Cà Intra: un trilocale che unisce anima storica e comfort contemporanei. Un progetto di recupero pensato per accogliere viaggiatori e offrire un’esperienza autentica, con scorci parziali sul Lago Maggiore e radici profonde nella memoria civica locale.
Cà Intra è collocato nel tessuto storico di Verbania Intra, in un edificio d’epoca riconosciuto come Palazzo Pretorio, ora nominato Palazzo dell’Orologio.
In passato nell’edificio si svolgevano funzioni civiche per la comunità locale: dopo la fusione tra Intra e Pallanza la sede del municipio si è trasferita; oggi l’ex Palazzo Pretorio è in parte sede del Circolo dei Lettori, mentre dall’ingresso laterale si accede agli appartamenti, 4, che mantengono il loro carattere storico, a partire dal vano scala comune.
Il progetto che abbiamo acquisito ha l’intento di ridare vita a uno spazio abitativo di pregio, rispettando la memoria architettonica e il valore narrativo del luogo: un appartamento che è stato abitato fino a pochi mesi fa ma, secondo noi, non pienamente valorizzato.
Obiettivo dell’intervento
Recupero e valorizzazione: conservare gli elementi caratteristici (porte, materiali originali, spessore murario) dove possibile, intervenendo solo dove necessario. Vorremmo recuperare il soffitto ligneo che, si prevede, sia presente ma ora nascosto da controsoffitto.
Comfort contemporaneo: impianti moderni, finiture curate e soluzioni di domotica leggera, per garantire un livello abitativo adeguato al target.
Esperienza spaziale: pur trattandosi di un piccolo trilocale, lavoriamo con la luce e le visuali per far percepire ampiezza e connessione con il contesto urbano e naturale.