Ultima Tappa
Tivoli e villa Adriana, Roma con la nuova fermata della metrò Colosseo e i Fori.
L’aria è ancora ferma la mattina presto a Tivoli, quasi sospesa… ed entrare per primo, restando in questi spazi da solo per quasi tutto il tempo è una sorpresa inaspettata e un’esperienza unica, tanto da concedermi delle riflessioni e degli scatti / video più simpatici #adrianadovesei.
Qui l’architettura è già un manifesto e Villa Adriana un sistema. Spazi che si rincorrono, acqua, assi visivi, vuoti costruiti.
Riparto con quella logica in testa: costruire significa orchestrare e qui tutto era calibrato.
Ingresso a Roma – Porta Tiburtina: una soglia vera!
Dopo aver percorso la via Tiburtina Valeria, si ha la sensazione di entrare in una sequenza storica.
La GUZZA scorre dentro Roma senza chiedere permesso, poi all’improvviso il Colosseo e mi fermo per una visita alla nuova fermata della metropolitana, poi i Fori Imperiali durante una manifestazione in maschera: rallentare per rispetto e per ammirazione, attraversando secoli di storia e architetture che mantengono il loro fascino, meglio di un contemporaneo masterplan.
Roma è Roma e la lascio con tristezza con destinazione Giardino dei Tarocchi, ma ahimè ho dimenticato di prenotare e la visita salta, ci tornerò!
Volevo fermarmi a bolgheri, ma la pioggia non è stata dalla mia parte e quindi circa 600 km tutti d’un fiato… le curve che la GUZZA percorre da sola dopo il mito di Aci Trezza e Locri, la terra dell’Aspromonte e della Tiburtina Valeria, la Luce di Giò Ponti, l’Architettura dei Trulli, della Casa del Nespolo e di Villa Adriana, le pazzie di Musaba e molto molto altro.
E arrivo… Casa.