Saronno
EDGE 2
27/03/2026
DISTRIBUZIONE INTERNA e PIANO ECONOMICO
Questo progetto nasce dalla volontà reale di Nicola e Alessio, due giovani fratelli, di costruire uno spazio che li rappresenti oggi, ma che sappia accompagnarli nel tempo.
Ogni piano ha un ruolo preciso, e insieme costruiscono un sistema coerente.
Il piano terra, indipendente, diventa un bilocale con una gzona giorno generosa all’interno della quale l’angolo cottura acquisisce la sua identità. La camera, di dimensioni ridotte, è pensata per una persona.
Il piano primo presenta uno spazio giorno, con una porzione a doppia altezza, con il tetto a vista. La cucina si integra. La zona notte si dilata in altezza, mostrando le travi a vista del tetto, difficilmente fruibile dal sottotetto.
Il sottotetto è il vero valore nascosto e può diventare all’occorrenza luogo di lavoro, spazio personale o area libera da interpretare: una flessibilità fondamentale in un constesto come quello attuale.
Il progetto, che nasce come uno spazio per crescere, ha dei punti solidi:
niente percorsi inutili, niente dispersioni, disimpegni ridotti al minimi
ogni cosa ha il suo posto, senza sovrapposizioni.
gerarchia tra gli ambienti
flessibilità
Questa casa, per Nicola e Alessio, è pensata per essere giusta e significa una cosa precisa: partire con certezze senza, però, chiudersi delle possibilità.
Saronno
EDGE 2
11/03/2026
CONSAPEVOLEZZA DEL CONTESTO
Il lavoro su EDGE2 prosegue con una fase fondamentale del progetto: la rilettura del prospetto che affaccia sul Parco dei Frati.
Prima di intervenire su edifici che fanno parte del tessuto storico della città è necessario fermarsi, osservare e capire.
Per questo motivo ho eseguito un sopralluogo con rilievo fotografico completo della facciata, costruendo una base di lavoro reale su cui poter studiare proporzioni, allineamenti e rapporto con il contesto.
Il prospetto è stato quindi ricostruito digitalmente tramite sovrapposizione grafica, inserendo una griglia di riferimento che permette di leggere con maggiore precisione l’ordine delle aperture e le relazioni dimensionali tra pieni e vuoti.
Questo passaggio è fondamentale per un motivo semplice:
molti edifici nel tempo subiscono interventi successivi, modifiche, chiusure o aperture casuali che alterano la coerenza originaria del prospetto.
Nel caso di EDGE2 l’obiettivo non è introdurre un linguaggio estraneo, ma ricostruire un equilibrio architettonico credibile, capace di dialogare con il contesto urbano e con la storia dell’edificio.
L’analisi ha permesso di individuare alcune superfetazioni e incoerenze compositive accumulate nel tempo.
Nel progetto stiamo quindi valutando la possibilità di:
eliminare elementi non coerenti con il disegno generale
riallineare alcune aperture
ristabilire proporzioni più equilibrate tra finestre e superfici murarie
Non si tratta di “ridisegnare” la facciata, ma di ripulirla, restituendo una logica compositiva che probabilmente in origine era molto più chiara.
Interventi come questo ricordano quanto sia importante non partire dal segno dell’architetto, ma dalla comprensione di ciò che esiste.
EDGE2 non nasce da un gesto formale, ma da un processo di osservazione, sottrazione e riallineamento.
Solo dopo questo lavoro di lettura sarà possibile definire con precisione il nuovo equilibrio del prospetto verso il parco.
Il progetto, in fondo, è già iniziato.
E spesso inizia proprio così:
con una fotografia, una griglia e la pazienza di capire cosa l’edificio vuole diventare.
Saronno
EDGE 2
27/02/2026
PRESENTAZIONE
EDGE 2 prende forma in una corte d’angolo affacciata verso il Parco dei Frati, nel cuore di Saronno, con accesso diretto dalla viva zona pedonale di via San Cristoforo.
L’edificio oggi combina un piano terra dismesso e un primo piano abitato: un organismo stratificato, con solai a quote differenti e murature portanti in sasso pieno che testimoniano una costruzione solida, cresciuta nel tempo.
Il progetto si configura come una trasformazione strutturale consapevole.
L’intervento lavorerà in sezione, riallineando e rimodulando le quote dei solai per restituire proporzione agli ambienti, valorizzare le altezze interne e generare 2 nuove unità abitative, oltre a un sottotetto in parte sfruttabile. La riorganizzazione verticale diventerà il gesto principale del progetto: precisione strutturale al servizio della qualità dello spazio.
Le murature in sasso pieno, elemento identitario della corte, saranno recuperate, consolidate e integrate nella nuova configurazione. La materia originaria diventerà protagonista e dialogherà con nuovi inserimenti strutturali in legno e acciaio.
Strutture lignee e metalliche consentiranno di aprire varchi, alleggerire le partizioni e ampliare la percezione degli ambienti, garantendo stabilità e continuità statica. L’intervento strutturale sarà occasione per dare maggiore ampiezza e fluidità agli spazi, compatibilmente con i vincoli dell’edificio esistente.
Il cortile interno rappresenta uno dei punti di forza: un ampio spazio centrale, soleggiato, capace di offrire luce e respiro. L’affaccio diretto verso il Parco dei Frati amplifica questa qualità e costruisce un dialogo costante tra abitazione e verde pubblico.
La sfida più significativa riguarderà l’illuminazione e l’aerazione naturale, soprattutto al piano primo. Il progetto affronterà questo tema attraverso studio accurato delle aperture, delle sezioni e dei rapporti aeroilluminanti, trasformando un vincolo tecnico in occasione progettuale.
EDGE 2 interpreta in modo pieno l’identità di LABITA – LABORATORIO ITALIANO VALORIZZAZIONE CASA.
Qui la valorizzazione sarà protagonista in ogni fase: dal rilievo iniziale alla definizione strutturale, fino alla consegna finale. Valorizzare significa leggere l’esistente, comprenderne la materia, potenziarne le qualità e restituire equilibrio attraverso scelte tecniche misurate.
“Edge” racconta il margine urbano tra corte storica e parco, tra struttura consolidata e nuova organizzazione spaziale.
“2” indica la nascita di 2 nuove abitazioni, generate attraverso un intervento strutturale preciso e consapevole.
EDGE 2 darà forma a un edificio più coerente, luminoso e performante, capace di coniugare memoria costruttiva e visione contemporanea.
Una trasformazione strutturale, urbana e duratura.