FLAT40

07/05/2026

I CARTONGESSI… costruzione a secco

Il cantiere entra nella fase in cui la costruzione a secco ridona ordine agli spazi.

I cartongessi prendono posizione senza lavorazioni invasive: strutture metalliche, lastre, giunti, rasature e finitura a intonaco costruiscono nuovi piani con precisione e rapidità. Dove prima si leggevano passaggi tecnici, impianti e vuoti da ricomporre, ora compaiono superfici continue.

La costruzione a secco permette di chiudere, integrare, correggere e definire senza appesantire la struttura esistente: ogni controsoffitto, ogni velette, ogni raccordo diventa parte del nuovo volto dell’appartamento.

La finitura a intonaco completa il lavoro: uniforma le superfici, prepara la luce, crea la base pulita per rivestimenti, tinteggiature e dettagli finali.

Sul prospetto la vecchia apertura viene ricomposta, misurata, riportata a una nuova funzione: a sinistra il portoncino è già posato, mentre a destra prende forma il nuovo volume tecnico e murario che completerà il prospetto su strada: trasformare un fronte disordinato in un ingresso riconoscibile, funzionale e coerente. Un punto di accesso che deve accogliere, proteggere e allo stesso tempo restituire dignità al piano strada.

La soglia, le spallette, il tamponamento, la futura finitura: tutto concorre a costruire una nuova immagine urbana. Perché anche un ingresso, quando è pensato bene, diventa architettura.

FLAT40

04/05/2026

I MASSETTI

Facciamo parlare il cantiere: il massetto è il momento in cui tutto si “pulisce” e si ordina.

La polvere e i calcinacci sul pavimento non appaiono più e tutto il calpestio è uniforme: un lavoro di attenzione in cui pendenze e piani debbono essere battuti e realizzati alla perfezione, pronti per accogliere il nuovo pavimento

FLAT40

28/04/2026

INTONACI CON FINITURA A GESSO

Dopo le demolizioni, le assistenze murarie e il passaggio degli impianti, la parete torna continua, ma dentro conserva il lavoro tecnico che la rende funzionale.

Ogni fascia viene controllata, riempita, portata a filo. Si lavora sugli spessori, sugli allineamenti, sulla tenuta del supporto. Le superfici devono prepararsi alla finitura a gesso, che chiede fondi regolari, raccordi puliti e spigoli corretti.

In parallelo avanzano i cartongessi: nelle zone alte, nei passaggi degli impianti, nei raccordi con le canalizzazioni, il cartongesso mette ordine. Integra ciò che deve restare tecnico, definisce nuovi piani, chiude vuoti, costruisce volumi più chiari. Il cantiere inizia a perdere l’immagine frammentata della fase grezza e comincia a mostrare la sua nuova struttura interna.

La finitura a gesso arriva come una pelle sottile. Uniforma. Corregge. Restituisce luce alle pareti. I vecchi colori ancora presenti sui soffitti, le riprese grigie, le aperture appena sistemate e i nuovi piani in cartongesso convivono per qualche giorno dentro una stessa scena: quella della trasformazione vera.

Le stanze iniziano a leggere meglio. Le porte trovano proporzione. I passaggi diventano più netti. Le pareti, prima segnate da tagli e demolizioni, tornano a essere superfici continue. FLAT40 oggi mostra una nuova postura.

La polvere è ancora a terra, gli attrezzi sono ancora presenti, i cavi corrono ancora lungo il pavimento. Ma l’appartamento ha già smesso di essere solo un insieme di lavorazioni aperte.

FLAT40

15/04/2026

#TORN ART… il tracciamento

Il cantiere oggi parla attraverso linee, frecce, numeri: segni veloci che attraversano muri e pavimenti, quote e passaggi attraverso i quali il disegno tecnico prende forma direttamente sulla materia.

E i muratori, e gli impiantisti, e l’architetto… si sentono tutti artisti con la bomboletta in mano… Questo è il tracciamento!
In realtà sono istruzioni operative: indicano con precisione dove passeranno gli impianti, dove il muro verrà inciso, dove lo spazio si prepara ad accogliere una nuova funzione.

L’impiantista legge e traduce in percorso.
Il muratore apre, segue, costruisce.

La direzione lavori presidia ogni passaggio. Verifica le quote. Allinea le indicazioni. Coordina le lavorazioni.

E il muro viene inciso, preparato, attraversato.
Le tracce diventano solchi, i solchi diventano spazio tecnico.

La materia si organizza per accogliere gli impianti.
Ogni apertura segue esattamente quanto tracciato… e da domani al via con gli IMPIANTI!

FLAT40

13/04/2026

DEMOLIRE E SMANTELLARE… così da CAPIRE!

Nulla è finito ma tutto è definito: misuriamo la qualità del lavoro progettuale e di coordinamento.

Siamo nella fase delle demolizioni vere:

  • il rivestimento esistente viene rimosso e riportiamo il muro alla sua verità: laterizio, intonaco, stratificazioni e qui che emergono le opportunità del progetto.

  • impianti e loro pulizia totale, eliminandolo completamente, senza alcun adattamento, ripartendo da zero.

  • il voltino: dettaglio strutturale necessario per la nuova distribuzione, gerarchia degli spazi.

I cabassi pieni di MACERIE e i CACCIAVITI infilati nei cartoni: danno ordine all’apparente caos della fase lavorativa
Un gesto quotidiano di chi lavora con precisione anche quando tutto attorno è ancora grezzo.

Dove stiamo andando? Domani previsto il tracciamento degli impianti e si comincieranno a vedere i primi cambiamenti.

FLAT40

10/04/2026

2 giorni dopo inizio lavori…

Due giorni, e il progetto ha già cambiato pelle: demolizioni mirate, chirurgiche, tutto ben programmato.
Si apre dove serve, si lascia dove ha senso: funzionalità degli spazi.
Ogni colpo racconta una scelta, non un’improvvisazione: scelte prese tra il committente I.F.O. e la Progettista Arch. Stefania Zocco con la quale, in questo cantiere, abbiamo il piacere di collaborare.

Il nuovo bagno prende forma: le tracce impiantistiche disegnano già gli spazi,
l’acqua trova il suo percorso (collegato già all’acquedotto comunale), preciso, definitivo.

Le assistenze murarie diventano il vero scheletro: quello che non si vedrà, ma che farà funzionare tutto.

Si interviene sui voltini, si ridefiniscono i passaggi, si preparano le nuove aperture: tutto è pronto per le misure dei nuovi serramenti commissionati direttamente dalla proprietà da Qfort

Le scelte sono fondamentali: luce, isolamento, comfort, trasformando gli spazi in ambiente di valore senza perdere di mira il budget fisso che il committente non dimentica di ricordarci durante ogni confronto… da qui il nome FLAT40!

Gerenzano

FLAT40

FLAT 40 nasce da un’operazione chiara: trasformare un bilocale in un prodotto pronto per il mercato, con una proprietà che agisce come investitore e definisce fin da subito un budget prefissato: oltre non sarà ammesso andare!

In un contesto in cui i costi crescono rapidamente, il progetto si misura sulla capacità di mantenere controllo, qualità e coordinamento; l’intervento si sviluppa in collaborazione con il progettista architettonico, che ha seguito l’iter delle concessioni edilizie e l’impostazione tecnica iniziale.
Il nostro ruolo qui funge da General Contractor operativo: scelta e coordinamento dei fornitori, gestione del cantiere e controllo delle lavorazioni. Ogni scelta deve essere coerente con il budget e con l’obiettivo finale.

Sequenza chiara delle lavorazioni e tempi definiti, evitando sovrapposizioni e dispersioni.

Abbiamo proposto e preventivato una nuova impostazione impiantistica, orientandola verso un sistema più efficiente ARIA-ARIA, capace di semplificare la gestione dell’immobile e migliorarne le prestazioni energetiche.

Il risultato sarà un appartamento essenziale, efficiente e pronto, in cui spazio, impianti e materiali lavorano insieme in modo coerente.

FLAT 40 rappresenta un equilibrio preciso tra controllo dei costi, qualità dell’intervento e posizionamento sul mercato.

Un progetto costruito con metodo, dove il cliente viene accompagnato in ogni fase, fino alla consegna finale.

02/04/2026

PRESENTAZIONE