Invarianza Idraulica
Mentre sopra di noi si addensavano nuvole cariche di pioggia — quasi a voler partecipare alla prova — all’orizzonte il Monte Rosa restava illuminato dal sole, con la cima appena tagliata dalle nuvole. Acqua e luce nello stesso paesaggio, proprio nel giorno in cui il progetto ha iniziato a misurarsi con entrambe….
Oggi, 10 settembre 2026, nel lotto di Villa KING è stata eseguita la prova di permeabilità del terreno: “Riempiamo lo scavo d’acqua e verifichiamo l’altezza del battente. Da quel momento facciamo partire il cronometro e misuriamo il tempo di assorbimento. In base alla sezione del foro, attraverso una specifica formula, possiamo ricavare la permeabilità del terreno” è questa la spiegazione, durante le lavorazioni, del Geol. Michele Salvadore, scelto per i progetti di Invarianza Idraulica, Geologica e Geotecnica, studi molto importanti per la stabilità e salubrità della nuova Villa King.
GLI INTERNI
agosto 2026
Stiamo cercando di costruire tre modi differenti di stare insieme.
Il soggiorno accoglie.
Il pranzo riunisce.
La cucina accompagna la quotidianità.
Perché quando gli spazi sono progettati davvero intorno a chi li vivrà, non servono porte per capire dove finisce una stanza e ne comincia un’altra: basta cambiare luce, materia, proporzione e modo di abitarla.
Un unico grande ambiente, ma tre spazi e tre funzioni differenti. Soggiorno, pranzo e cucina vengono percepiti come parte dello stesso volume, continuo, comunicante e facilmente fruibile, ma conservano una propria identità grazie a separazioni leggere, pareti attrezzate e passaggi studiati per accompagnare i diversi momenti della giornata.
Vogliamo che ogni funzione fosse immediatamente riconoscibile, pur mantenendo sempre una relazione diretta con le altre.
Il Soggiorno è il primo spazio che dà il benvenuto. Deve essere caldo, semplice, immediato.
La struttura della copertura diventa parte dell’architettura interna: le travi in legno rimangono a vista e vengono esaltate dal contrasto con il plafone volutamente bianco, una scelta che alleggerisce l’insieme e rende ancora più leggibile il ritmo della copertura.
Un grande divano, una poltrona, un tappeto e pochi elementi selezionati costruiscono uno spazio pulito ed essenziale. Anche l’illuminazione segue la stessa logica: prevalentemente a parete, con sorgenti calde e discrete, capaci di creare atmosfera senza riempire il soffitto di corpi illuminanti.
Il rapporto con il giardino e con la piscina completa la stanza: le grandi superfici vetrate portano dentro luce, verde e profondità, trasformando l’esterno in una vera e propria quinta del soggiorno.
La Sala da Pranzo, per noi, rappresenta uno dei valori aggiunti dell’intero progetto.
È uno spazio conviviale, direttamente collegato sia al soggiorno sia alla cucina, pensato per ospitare i momenti più semplici e, proprio per questo, più importanti: pranzi, cene, amici, famiglia, giornate che si allungano intorno a un tavolo.
Il grande tavolo domina lo spazio mentre la carta da parati costruisce una parete più materica e decorativa, messa in risalto dalla luce naturale proveniente dal grande serramento laterale. Sul fondo, una madia bassa e funzionale definisce la quinta della stanza senza appesantirla.
Le lampade sospese sopra il tavolo non sono un semplice elemento decorativo: posizione, altezze differenti e intensità luminosa nascono da uno studio preciso della luce e delle proporzioni.
Qui abbiamo voluto valorizzare anche alcuni elementi apparentemente secondari. Lo zoccolino modanato e la porta interna sono grigi, una scelta elegante che crea un segno continuo lungo le pareti e dialoga perfettamente con il rovere naturale del pavimento.
Infine la Cucina. Il vero focolare della casa.
Abbiamo lavorato molto sulla palette dei materiali: crema, pietra scura, legno e acciaio degli elettrodomestici, con pochi contrasti ma molto netti.
La cucina corre prevalentemente nella parte bassa, lasciando libera la parete e mantenendo la percezione dello spazio ampia e luminosa. Le colonne attrezzate concentrano frigorifero, forno, microonde e dispensa, mentre la parte operativa rimane più orizzontale e leggera.
Al centro della composizione c’è la bow-window, perfettamente integrata nel disegno della cucina. Il davanzale diventa prosecuzione del piano di lavoro e il serramento crea un rapporto diretto con il giardino. Le ante laterali sono apribile, così da garantire anche un’aerazione naturale efficace senza perdere la pulizia del prospetto.
La piccola zona break, collegata direttamente al piano della cucina, completa il sistema: quattro posti per una colazione, un pranzo veloce o semplicemente per stare insieme mentre qualcuno cucina.
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Il lotto misura circa 1.068 mq; la verifica preliminare restituisce una superficie coperta di circa 215 mq, oltre 556 mq di area drenante e un volume di progetto pari a circa 520 mc, quindi inferiore ai 613,54 mc determinati come limite nella verifica urbanistica.
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Quando si progetta una casa importante, pochi metri quadrati classificati in un modo anziché in un altro, la dimensione di un portico, una superficie accessoria o determinate caratteristiche dell'edificio possono incidere parecchio sul contributo finale. Per questo abbiamo effettuato già ora una prima simulazione: 191,66 mq di superficie utile, 58,79 mq di superfici accessorie e una superficie complessiva di calcolo pari a 226,93 mq, che andranno moltiplicati per il costo di costruzione, fornito dal Comune di Cislago, maggiorato in base alla classe dell’edificio che in questo caso è la XI, la più alta.
Prima i numeri, poi l’esecutivo…
Le planimetrie generali di KING hanno ormai trovato il loro assetto: piano terra e piano primo sono stati definiti e le ultime scelte sono state condivise con C & G, verificando distribuzione degli ambienti, rapporti con il giardino, piscina, porticati e organizzazione della zona notte.
A questo punto arriva quella fase del progetto che difficilmente finirà in copertina: le verifiche urbanistiche.
Calcoli, tabelle, superfici, altezze, rapporti aeroilluminanti, dimensioni minime dei locali, superficie coperta, drenante, SLP e volume: tutte cose decisamente meno affascinanti di un render, ma che devono essere affrontate prima di trasformare il progetto in una serie di elaborati esecutivi.
La filosofia è semplice: meglio diventare rossi adesso davanti a una tabella Excel che arrabbiati dopo davanti a una richiesta del Comune.
E su una villa di queste dimensioni i numeri iniziano ad avere un peso reale.
Non significa progettare inseguendo esclusivamente i numeri. Significa esattamente il contrario: conoscere i numeri per poter progettare con maggiore libertà e consapevolezza.
È uno di quei passaggi poco fotografabili, senza materiali da scegliere e senza immagini spettacolari da pubblicare. Ma è qui che un progetto comincia davvero a diventare costruibile.
Adesso che spazi, indici e prime implicazioni economiche sono sotto controllo, possiamo tornare alla parte divertente.
E finalmente sporcare di nuovo le tavole di architettura.
08/08/2026
IL PROGETTO INCONTRA IL LUOGO.
IL RILIEVO
con il Jimmyno
Larghezze, raggi di manovra, visuali e spazi apparentemente marginali diventano improvvisamente molto concreti.
Perché una casa deve funzionare bene anche nei gesti più semplici.
E qualche volta il rilievo si fa anche dal posto di guida!!
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Un terreno non si misura soltanto in metri.
Durante il sopralluogo osserviamo il movimento del sole, le zone d’ombra, le visuali aperte e quelle da proteggere, la presenza degli edifici confinanti e il rapporto con il paesaggio agricolo circostante.
Ascoltiamo i rumori, individuiamo eventuali sorgenti sonore, percepiamo gli odori, il vento e le caratteristiche della vegetazione.
Sono informazioni che non compaiono in una planimetria catastale, ma possono orientare scelte molto concrete: la posizione di una finestra, l’orientamento di un portico, la schermatura di un affaccio o il rapporto tra living e giardino.
Rilevare significa anche capire come si vive un luogo.
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La parte strumentale consente di trasformare il sito in un sistema preciso di dati.
Attraverso teodolite, distanziometro laser e misurazioni dirette vengono verificati confini, quote, allineamenti, larghezze, distanze dai fabbricati esistenti e geometria della strada sterrata di accesso.
Particolare attenzione viene riservata ai punti che avranno un rapporto diretto con il nuovo edificio: distacchi laterali, posizione degli accessi, andamento dei confini e relazione altimetrica con le proprietà circostanti.
Il rilievo restituisce così una base geometrica affidabile sulla quale sviluppare le successive fasi progettuali ed esecutive.
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Il progetto è stato elaborato prima del rilievo definitivo sulla base delle informazioni disponibili.
Ora ogni misura viene verificata.
L’obiettivo non è ripensare il progetto, ma collocarlo con precisione all’interno del lotto, controllando che dimensioni, distanze, allineamenti e rapporti con il contesto corrispondano alle condizioni reali.
È anche l’occasione per affinare alcune scelte: pochi centimetri possono modificare un allineamento, una diversa posizione può migliorare un affaccio, una variazione minima può aumentare la qualità della relazione tra casa, giardino e sole.
Il progetto rimane lo stesso nella sua idea.
Diventa semplicemente più preciso.
Il progetto è già definito nei suoi elementi principali: distribuzione degli spazi, volumi, rapporti tra interno ed esterno, orientamento degli ambienti.
Ora arriva il momento in cui il disegno deve confrontarsi con il terreno reale.
Il lotto, pressoché regolare e con dimensioni di circa 20 × 50 metri, viene analizzato attraverso un rilievo completo dello stato di fatto. Non soltanto per verificarne le misure, ma per comprendere con precisione il contesto nel quale la nuova abitazione dovrà inserirsi.
Accessi, confini, allineamenti, quote, distanze, affacci, esposizione solare, vegetazione, edifici circostanti: ogni elemento viene registrato e confrontato con quanto già previsto in fase progettuale.
Il rilievo diventa così il passaggio tra progetto e costruzione.
È il momento in cui l’architettura smette di essere soltanto disegno e comincia realmente ad appartenere al luogo.
10/07/2026
Materiali, colori e forme
di una casa contemporanea
Il paramano bianco racconta il volume più domestico.
L’alluminio bronzo chiaro caratterizza la parte più aperta e conviviale.
L’intonaco unifica i corpi secondari e le superfici di raccordo.
Il metallo dei parapetti e degli oscuranti riprende le tonalità della facciata e completa il disegno delle aperture.
I render fotorealistici sono un passaggio fondamentale e raccontano soprattutto l’esterno della casa, perché è proprio nella composizione dei volumi e nel rapporto tra materiali diversi che il progetto trova la sua identità.
Il primo volume è quello dell’autorimessa: più basso, compatto e quasi neutro, accompagna il fronte di ingresso senza competere con il corpo principale. Ospita il garage e gli spazi di servizio, e svolge un ruolo fondamentale nella composizione: conclude il prospetto, definisce l’accesso alla casa e crea una transizione ordinata tra il percorso carrabile e gli ambienti interni. La scelta di mantenerlo più sobrio permette di dare maggiore forza agli altri due volumi.
Il secondo corpo è il più alto e il più solido. Rivestito in paramano bianco, raccoglie la zona notte e lo spazio hobbies. La sua forma compatta restituisce un’immagine più protetta e domestica. Il mattone faccia a vista bianco calce è stato scelto proprio per rafforzare questa sensazione: una materia tradizionale riletta in chiave contemporanea, luminosa, elegante e capace di cambiare tonalità durante la giornata.
Le aperture di questo volume sono più misurate e profonde. Serramenti e oscuranti vengono integrati nella facciata con tonalità coordinate, così da non interrompere la continuità del rivestimento. La zona notte risulta così più riservata, mentre il piano superiore mantiene un rapporto selettivo con il paesaggio e con il giardino.
Il terzo volume è quello più basso e più dinamico. Ospita il living e la cucina ed è rivestito in alluminio PREFA estruso, con profilo a zeta 29/33 in bronzo chiaro. È il corpo che dialoga maggiormente con l’esterno, sia per la sua forma inclinata sia per la presenza delle grandi aperture vetrate.
La scelta del profilo estruso non ha solo una funzione estetica. Le pieghe verticali dell’alluminio costruiscono ombre, vibrazioni e cambi di luce, rendendo il volume sempre diverso nelle varie ore del giorno. Il bronzo chiaro scalda la facciata, si lega ai toni del giardino e crea un contrasto controllato con il bianco del paramano.
La zona living si apre verso la piscina e il portico, creando una continuità diretta tra interno ed esterno. Le grandi vetrate trasformano il soggiorno in uno spazio attraversato dalla luce, mentre la cucina mantiene un rapporto immediato con la zona pranzo all’aperto.
Il portico non è un elemento aggiunto, ma una parte integrante del volume. Prolunga la copertura, protegge le vetrate e costruisce uno spazio intermedio utilizzabile durante gran parte dell’anno. Qui il confine tra casa e giardino si fa più sottile: il pavimento continua, le visuali si ampliano e la piscina diventa una vera estensione del living.
Anche la copertura contribuisce alla composizione. Il tetto inclinato del volume in alluminio accompagna lo sviluppo longitudinale della casa e integra i pannelli fotovoltaici senza alterarene la geometria. Il sistema energetico entra così nel progetto in modo discreto, seguendo le linee dell’architettura.
L’intero insieme è costruito sull’equilibrio tra peso e leggerezza. Il corpo in paramano rappresenta la parte più stabile e protetta; il volume in alluminio esprime apertura, movimento e relazione con l’esterno; l’autorimessa completa la composizione con un segno semplice e ordinato.
I materiali non sono stati scelti come rivestimenti indipendenti, ma come strumenti per rendere leggibili le diverse funzioni della casa.
Anche il verde partecipa al progetto. Le essenze basse accompagnano i percorsi, gli alberi definiscono le prospettive e le masse vegetali aiutano a schermare le zone più private. La piscina, il prato e le pavimentazioni non sono elementi separati, ma parti di un unico spazio esterno pensato insieme alla casa.
Il risultato è un’architettura composta da volumi diversi ma coerenti, in cui materiali, colori e forme non seguono una logica decorativa, ma raccontano il modo in cui la casa viene vissuta.
Un equilibrio preciso tra servizio, privacy e convivialità. Tra materia e luce. Tra interno ed esterno.
12/06/2026
le prime idee di progetto…
Il punto di partenza è stato molto chiaro: una giovane famiglia, una bambina già presente e un secondo figlio in arrivo. La richiesta era quella di creare una casa capace di accompagnare la crescita della famiglia negli anni, offrendo spazi ampi, luminosi e flessibili.
La proposta sviluppata si inserisce all'interno di un lotto di circa 1.000 mq, lasciando ampio spazio al giardino e alle attività all'aperto, unico livello, privilegiando comfort, accessibilità e qualità dell'abitare.
Il cuore dell'abitazione è rappresentato dal grande living centrale, uno spazio caratterizzato da copertura a vista e da un'importante apertura verso il giardino e la piscina. La zona giorno diventa così un ambiente continuo tra interno ed esterno, capace di accogliere la vita quotidiana della famiglia e i momenti di convivialità con amici e parenti.
Accanto al soggiorno trova posto una cucina separata, scelta fortemente voluta dalla committenza per mantenere una distinzione funzionale tra preparazione dei pasti e zona living, senza rinunciare alla relazione visiva con gli spazi esterni.
La zona notte ospita tre camere da letto e due bagni, organizzati per garantire privacy e praticità nella gestione familiare. Completa il piano una lavanderia dedicata, pensata per alleggerire la quotidianità e mantenere ordine negli ambienti principali.
Al livello superiore è stato ricavato uno spazio sottotetto multifunzionale. Un ambiente flessibile che potrà trasformarsi nel tempo in palestra domestica, studio professionale, area hobby o spazio dedicato ai ragazzi, seguendo l'evoluzione delle esigenze familiari.
L'autorimessa è stata concepita come un volume indipendente ma strettamente connesso all'abitazione.
Tra i due corpi trova spazio uno degli elementi più caratterizzanti del progetto: una serra interna a doppia altezza, ottenuta attraverso un'apertura in copertura che permette alla luce naturale e all'acqua piovana di raggiungere un ulivo collocato al centro della composizione.
Questo spazio rappresenta molto più di un semplice collegamento: diventa un luogo di passaggio, una piccola corte domestica che porta la natura all'interno dell'architettura e scandisce il percorso quotidiano tra casa e autorimessa.
Anche l'involucro esterno contribuisce a definire il carattere dell'intervento. La parte principale dell'abitazione è rivestita con una facciata ventilata in alluminio dalle tonalità bronzo caldo, un materiale durevole, riciclabile e praticamente privo di manutenzione. Le superfici metalliche dialogano con volumi rivestiti in mattoni faccia a vista di colore bianco, reinterpretati in chiave contemporanea attraverso una tessitura pulita ed essenziale.
Il contrasto tra la matericità del mattone e la precisione delle superfici metalliche genera un equilibrio tra tradizione e innovazione: una casa che guarda al futuro senza rinunciare al senso di familiarità e calore che ogni abitazione dovrebbe trasmettere.
KING non nasce per inseguire una moda architettonica.
Nasce per costruire uno spazio capace di crescere insieme alla famiglia che lo abiterà.
approccio consapevole
Trovare oggi lo spazio per costruirsi la propria casa, su un unico piano, con ambienti generosi, un affaccio sul verde e possibilità piscina, con un accesso riservato e non direttamente su strada, vicino a tutti i servizi… è una cosa rara!
Non possiamo gettare al vento una possibilità come questa e l’approccio deve essere rispettoso.
Una collaborazione fruttuosa con MB Studio di Locate Varesino ci ha condotto a questa prima ipotesi di progetto: pensare ad una soluzione flessibile, che cambia al mutare della committenza, della sua famiglia e delle necessità.
Una soluzione GREEN - Nzeb, in risposta alle direttive Europee.
se lo sogni lo puoi fare
se lo sogni lo puoi fare