Tradate - new LLAB
26/06/2026
PRESENTAZIONE
Perché una sede può essere semplicemente un indirizzo, oppure può diventare il primo progetto con cui raccontare tutti gli altri.
Noi abbiamo scelto la seconda strada.
Ci sono luoghi che si scelgono perché, appena li guardi, capisci che possono diventare qualcosa di più: la nuova sede LLAB non nasce come semplice ufficio… nasce come un luogo in cui progettare, ricevere, ascoltare, discutere, scegliere materiali, bere un caffè, aprire una tavola, guardare insieme un dettaglio costruttivo e trasformare un’idea in spazio reale.
La scelta della nuova sede risponde prima di tutto a una logica concreta: posizione, accessibilità, possibilità di crescita, investimento futuro.
Ma la vera forza di questo ambiente è la sua natura: un grande open space, libero, flessibile, trasformabile. Esattamente come piace a noi, uno spazio da leggere, sporcare, correggere, abitare, una base su cui costruire un’identità.
La copertura libera ci permetterà inoltre di ragionare su un nuovo sistema energetico, con l’inserimento del fotovoltaico, mentre all’interno verrà installata una stufa a pellet, affiancata da un nuovo impianto aria-aria per il raffrescamento. Il sistema condominiale esistente con i caloriferi in ghisa verrà mantenuto e valorizzato: i radiatori saranno riverniciati e diventeranno parte del progetto.
Perché questo è uno dei punti centrali del nostro modo di lavorare: mettere in dialogo ciò che esiste con ciò che arriva.
Classico e moderno.
Vecchio e nuovo.
Tecnica e atmosfera.
Tutto governato da uno stile LABITA.
La nuova sede ospiterà 6 postazioni operative, pensate per lavorare con continuità: il cuore sarà un grande tavolo in legno massello, con sedute ergonomiche, pensato per le lunghe giornate di progettazione, per i confronti sui disegni, per le riunioni tecniche e per quelle conversazioni che spesso fanno nascere le idee migliori.
Attorno al tavolo prenderà forma un ambiente domestico e professionale insieme.
La nuova sede sarà infatti organizzata come un piccolo appartamento: soggiorno, pranzo e cucina. Non per scena, ma per scelta. Vogliamo invitare i nostri clienti dentro una casa LABITA, non davanti a una scrivania.
Ci sarà un angolo relax con divano, dove accogliere clienti e ospiti in modo più naturale. Perché ascoltare le esigenze di una famiglia, parlare di casa, di abitudini, di desideri e di paure, funziona meglio su un divano comodo che su una sedia fredda davanti a un monitor.
La lunga parete attrezzata sarà realizzata a secco e diventerà uno degli elementi principali dello spazio. Conterrà funzioni, contenitori, librerie, appoggi, luci integrate e una cucina minimale, pensata non come elemento di servizio nascosto, ma come parte viva dell’ambiente.
All’interno della cucina troveranno posto un piccolo lavello, un piano a induzione, vani contenitori, una piccola cantinetta vini e tutto ciò che serve per trasformare una pausa in un momento conviviale.
Perché anche questo fa parte del progetto: il tempo condiviso.
Non mancherà uno spazio separato per il nuovo archivio, necessario per tenere ordine, documenti, campioni, pratiche e materiali. Il bagno sarà completamente rifatto, con nuovi impianti, nuove finiture e una distribuzione più coerente con l’uso della sede.
Gli interventi previsti toccheranno quindi diversi livelli: impianti, illuminazione, arredo fisso, pareti attrezzate, cucina, bagno, archivio, climatizzazione, riscaldamento, finiture e atmosfera generale.
LLAB sarà un laboratorio di progetto, ma anche un manifesto costruito.
Un luogo dove mostrare ai clienti non solo cosa facciamo, ma come pensiamo, dove ogni scelta — dalla stufa al fotovoltaico, dal tavolo in legno alla cucina, dai caloriferi in ghisa alla parete attrezzata — racconterà un modo di progettare fatto di ascolto, materia, funzionalità e presenza.