Spinti dalla curiosità e con un obiettivo preciso… il quarto S.P.A. (stacca piega apri) ci ha regalato molte emozioni tra Italia, Francia e Principato di Monaco

PROVENCE

Sotto le mappe interattive del percorso…

Tre Paesi – Italia, Francia e Principato di Monaco – in poco più di mille chilometri, seguendo un itinerario capace di unire grandi passi alpini, borghi medievali e alcune delle strade motociclistiche più affascinanti d'Europa.

Partenza ore 5:30 (mattino) da Verbania per raggiungere la Francia attraverso il Monginevro.

Da lì inizia il cuore del viaggio: le spettacolari Gole del Verdon, dove la natura ha scolpito uno dei canyon più imponenti d'Europa. Seguendo la leggendaria Route Napoléon attraversiamo l'Alta Provenza tra altipiani, curve e piccoli villaggi in pietra, fino a quando, quasi all'improvviso, il blu del Mediterraneo lascerà spazio allo skyline del Principato di Monaco.

Dopo una sosta a Montecarlo, e il suo circuito, torneremo verso le Alpi attraversando il Colle di Tenda, prima di rientrare in Italia passando per Cuneo e risalire verso il Lago Maggiore.

Sarà un viaggio di appena due giorni, ma racchiuderà tre Stati, mille paesaggi e un'infinità di emozioni. Perché in fondo, Archi su 2 ruOOte racconta tutto ciò che succede tra una partenza e il momento in cui il motore si spegne.

DAY 1 - Tappa 1

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DAY 1 - Tappa 2

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370km

IL PERNOTTAMENTO

E dopo centinaia di chilometri, le Gole del Verdon e una giornata cominciata alle 5:30 del mattino, arriva finalmente il momento di fermarsi.

Un piccolo insediamento rurale immerso nel paesaggio, dove l’architettura sembra essere cresciuta per aggiunte, recuperi e adattamenti successivi, più che seguendo un disegno rigido.

Il corpo principale conserva tutta la matericità della costruzione tradizionale: murature massicce in pietra lasciata a vista, travi lignee, coppi, pavimenti in cotto e aperture profonde, quelle che raccontano immediatamente lo spessore dei muri.

Accanto all'edificio principale compaiono piccole costruzioni quasi primitive, realizzate con pietra, legno, terra e fibre vegetali. Una di queste è particolarmente curiosa: basamento in pietra a secco, pareti intonacate nelle quali sono inserite sezioni circolari di tronchi e una grande copertura vegetale. Materiali semplici, locali, immediatamente riconoscibili. MI RICORDANO LE YURTA…

Tutto intorno, poi, il confine tra struttura ricettiva e campagna praticamente scompare: cavalli, asini, pavoni e maiali condividono gli spazi esterni, mentre una grande scultura in legno sembra appartenere allo stesso catalogo di materiali dell’architettura. Un piccolo ecosistema rurale.

Architettura essenziale, materiali naturali, animali praticamente alla porta e nessuna necessità di separarsi troppo dal paesaggio.

Poi, a ricordarci che siamo comunque in Francia, arrivano a tavola le escargot.

A quel punto l’analisi architettonica può tranquillamente aspettare il mattino successivo.

DAY 2 - tappa 1

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250km

DAY 2 - tappa 2

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240km