stacca, piega, apri

2026

4 moto (Ste, Omar, Jan e Luca), 800 chilometri, 18 ore di guida e tre giorni trascorsi attraversando alcuni dei paesaggi più spettacolari del Nord Italia. Un viaggio dalla Lombardia all’Alto Adige, passando per il Trentino e rientrando lungo il Lago di Garda, tra passi alpini, laghi, strade storiche e soste diventate parte integrante del percorso.

Qui sotto la mappa interattiva del percorso, diviso nei 3 giorni, oltre alla descrizione sintetica.

DAY 1

17/07/26 (280KM)

Passi della Presolana, del Tonale e

il lago Santa Giustina

DAY 2

18/07/26 (270km)

Passi della Mendola, Rolle e

Riva del Garda

La partenza ha sempre un ritmo particolare. Le prime ore servono a rompere il ghiaccio, a lasciare alle spalle le zone più congestionate e a ritrovare progressivamente la sintonia tra pilota, moto e gruppo. Il percorso prende forma già da Lecco, con il lago sullo sfondo, per poi salire verso il Passo della Presolana e proseguire fino al Passo del Tonale.

Con l’aumentare dell’altitudine cambia anche il modo di guidare. Le strade si stringono, le curve diventano più frequenti e il paesaggio urbano lascia spazio a boschi, vallate e pareti rocciose. Le prime ore sono ancora mentali, poi il corpo entra nel ritmo, la postura si stabilizza e il gruppo trova naturalmente il proprio equilibrio.

Non ci siamo negati le soste necessarie per fare gruppo, perché un viaggio in moto si costruisce anche fuori dalla sella. Una pausa, un caffè, una birretta e il tempo per commentare una curva, un panorama o un tratto particolarmente riuscito.

Tra i momenti più belli, la sosta sul Lago di Santa Giustina, dove Don Gianluca ci ha accolti e accompagnati come cicerone alla scoperta del territorio. Un incontro che ha aggiunto al viaggio una dimensione diversa, fatta di amicizia, racconto e conoscenza dei luoghi.

Da qui abbiamo viaggiato tra i meleti del Trentino, distese ordinate che accompagnano la strada e disegnano il paesaggio della Val di Non. Poi il percorso è salito verso il Passo della Mendola e ha proseguito fino al Passo Rolle, con le Pale di San Martino a dominare la scena.

La guida è diventata più intensa, la variazione altimetrica più marcata e sono entrate definitivamente in gioco le dinamiche del gruppo: chi apre, chi chiude, chi mantiene il ritmo e chi, davanti alla curva giusta, stacca, piega e apre.

Dopo una sosta nella turistica Riva del Garda, il paesaggio ha cambiato ancora carattere. Ai meleti del Trentino si sono sostituiti progressivamente gli ulivi, che ci hanno tenuto compagnia lungo tutto il Garda, tra versanti rocciosi, terrazze affacciate sull’acqua e improvvise aperture sul lago.

Il rientro ci ha regalato uno degli ultimi tratti memorabili: la storica Strada della Forra a Tremosine, scavata nella montagna, e poi la Gardesana, con il Garda costantemente al nostro fianco.

Un percorso completo, capace di unire guida, paesaggio e amicizia. Dai meleti agli ulivi, dai passi alpini alle rive del lago, perché Archi su 2 Ruote non significa soltanto raggiungere una destinazione, ma costruire il viaggio curva dopo curva.

GRAZIE A STEFANO, OMAR, JAN

e Don Gianluca!!!!